DODECAPOLI

Un viaggio nel passato.

 

 

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Il monte Castellare
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Ruderi medievali

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Resti etruschi,coperti dai teli

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Acquedotto romano

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Acquedotto romano

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MAPPA DEL SITO

 

Il  Monte Castellare domina l'abitato di San Giuliano Terme, da una posizione strategica per il controllo della pianura. Proprio per questa sua collocazione è stato frequentato fino dal IX secolo a.C..Intorno al VI secolo a.C. gli Etruschi edificarono un edificio, del quale restano parti di fondamenta. Le mura assai massicce e la collocazione in un luogo così elevato suggeriscono che questa costruzione fosse un luogo di culto, ma anche, probabilmente, una postazione militare. La struttura rimase in essere forse fino al IV sec. a.C., poi il luogo fu abbandonato. Molto tempo dopo, probabilmente verso il IX secolo d.C., il sito fu di nuovo occupato. Venne edificata una cinta muraria all'interno della quale si trovavano numerosi locali destinati ad abitazione e servizi. La frequentazione non durò a lungo, forse un secolo, poi il luogo fu nuovamente abbandonato.

Poco lontano, su di una piana sottostante la vetta, fu edificata nell'800,  una sontuosa villa, con un grande giardino a terrazze ed un vasto oliveto, pure terrazzato, sulle pendici del monte. Il proprietario fece costruire una strada carrozzabile che porta alla villa, poche decina di metri più in basso della vetta. Oggi l'edificio è diroccato, ma il luogo è suggestivo e si gode di una bellissima vista della costa, da Livorno a La Spezia.

Per raggiungere il sito, si percorre l'autostrada Firenze-Mare, uscendo al casello di Migliarino. Si volta a sinistra, verso Pisa, ed al semaforo ancora a sinistra. Si segue la strada fino a S. Giuliano Terme, si oltrepassa il paese e si percorre la strada che corre lungo il monte, fino al paese di Valle. Da qui, proprio in mezzo all'ultima curva prima dell'abitato, parte la strada sterrata che porta alla villa. Poche centinaia di metri prima della villa, dall'ultima curva  a gomito (vicino agli alberi), inizia il sentiero che porta in vetta. L'inizio del sentiero non è molto visibile, ma in breve diventa ben tracciato. da qui, in 15 minuti si raggiunge il sito. Benchè la strada sia percorribile fino alla villa, il fondo è molto dissestato e vi sono poche possibilità di parcheggio.E' meglio lasciare l'auto nella cava abbandonata all'inizio dello sterrato e proseguire a piedi. Il percorso, all'interno di una riserva naturale, è molto bello e non presenta alcuna difficoltà. La villa si raggiunge con una passeggiata di 40 minuti. Il sentiero per la vetta è un po' più impegnativo, anche se breve.

In pianura, in un terreno privato, si trovano i resti di un acquedotto romano del I sec. d.C.. Con un percorso di 11 chilometri, portava l'acqua dalla sorgente in località Caldaccoli (calidae aquae) fino a Pisa. Oggi ne restano solo 8 archi. Altri scarsi resti, pilastri e tubi in laterizio, si trovano lungo il percorso fino in città.