La porta del borgo

La porta del borgo

Le origini di Suvereto risalgono a prima del Mille, come attestano i documenti scritti che nel corso del X secolo si riferivano al castrum di Suvereto indicandolo quale centro già funzionante ed organizzato, sorto superiormente ad una chiesa intitolata a San Giusto, che dovette rappresentare anche un passaggio intermedio nel trasferimento della sede vescovile da Populonia a Massa Marittima (sec. XI). I conti Aldobrandeschi, signori del nascente castello, cercarono allora di affermare il loro dominio sulla popolazione e sull’area circostante e Suvereto costituì un luogo importante nella strategia di questa famiglia comitale. Nel XII secolo nacque la torre sulla sommità del colle dove poi si articolerà il complesso della Rocca Aldobrandesca e vennero realizzati i fossati a circondare l’abitato; verso la fine dello stesso secolo gli homines di Suvereto si costituirono in libero comune e all’alba del nuovo, nel 1201, ottennero dal conte palatino Ildebrandino VIII ulteriori concessioni di natura economica e politica. Ormai, oltre al castrum, si era sviluppato sulla pendice meridionale del colle un abitato più esteso, che più tardi sarà anch’esso cinto di mura. Fu soprattutto tra l’XI e il XIV secolo che Suvereto assunse la fisionomia ancora riconoscibile. Oltre alla cinta muraria, vennero costruiti o ampliati in questo periodo la Chiesa di San Giusto, la Rocca, il Palazzo Comunale e il Chiostro di San Francesco. Fonte: comune.suvereto.li.it